di
Renato Mazzucco
Credenze, cassettiere, cassapanche e altri contenitori
Una credenza a tre ante
L'etimologia vuole che il termine credenza derivi dal verbo latino "credere", il cui significato è affidare, fidarsi, ritener vero: i cibi riposti riposti nella credenza potevano essere consumati con fiducia poiché non avariati o, peggio ancora, avvelenati tant'è che la locuzione antica "fare la credenza" trova corrispondenza nella consuetudine del dispensiere di assaggiare i cibi per garantire al padrone che non fossero, appunto, avvelenati. Durante Il rinascimento l'avvelenamento era infatti uno dei metodi preferiti per sbarazzarsi di una persona sgradita (certamente in quel periodo era più salutare fare il falegname a digiuno che il dispensiere con la pancia piena!). E a proposito di falegnami e tempi antichi, la credenza di questo progetto ha un metodo costruttivo tipico di fine ottocento, sebbene mostri una conformazione stilistica legata ad un periodo molto più recente (1920-1940). I fianchi sono totalmente lisci mentre il frontale è caratterizzato da un sottile telaio che incornicia tre antine piane specchiate. Il piano di appoggio è rifinito con un profilo a becco di civetta mentre nella parte inferiore da due triangoli sagomati che le raccordano più dolcemente con la traversa del telaio frontale.
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