di
Redazione
Tecnica e Design
Un intervento mirato
Tra le numerose attenzioni che i nostri mobili richiedono vi è la costante vigilanza sulle attività di un nemico piccolo ma insidioso. Il tarlo. Ad eccezione di alcuni casi particolari (come le infestazioni ad esempio) scoprire per tempo se in casa ci sono ospiti sgraditi
ci consente di correre ai ripari senza troppo lavoro e senza spendere cifre astronomiche. La spia del lavoro compiuto dal tarlo è la comparsa improvvisa di piccoli fori e di rosume di legno nelle loro vicinanze e sul pavimento. Purtroppo ambedue gli indizi ci dicono che il colpevole è ormai lontano (i fori testimoniano l’uscita del tarlo dal legno) ma non è tardi per iniziare una piccola campagna preventiva per evitare attacchi futuri. Tutto quello che serve è: un prodotto antitarlo liquido, un pennello, una siringa e della cera in bastoncini per sigillare i fori. Due parole sull’antitarlo: i prodotti in commercio sono numerosi ed i principi attivi (il veleno per intendersi) possono avere differenti formulazioni. Tra quelli meno pericolosi per l’uomo il più diffuso è la permetrina che però non è tollerata (con esiti funesti) dai felini. Circa il solvente consigliamo di scegliere un prodotto diluito in petrolio bianco o in altri a bassa emissione di odori. La vecchia massima “se puzza funziona” ha avuto come unico effetto quello di intossicare più di un restau- ratore.
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