Savinelli Spa: produzione di una pipa a forma predefinita

Come nasce e viene prodotto questo elegante oggetto della tradizione, dal racconto di una delle storiche aziende produttrici.

La storia Savinelli ha inizio nel 1876 con l’apertura del negozio a Milano, uno dei primi al mondo a vendere esclusivamente articoli per fumatori. Oggi la Savinelli Spa è un’azienda produttrice di pipe, che unisce la tradizione all’innovazione nella continua ricerca della qualità.

Qual è il processo produttivo che si cela dietro la costruzione di una pipa? In questo articolo scoprirete un resoconto dettagliato delle fasi di realizzazione e produzione di una pipa a forma predefinita, raccontato direttamente dai suoi produttori.

Approvvigionamento, stoccaggio, stagionatura e selezione della materia prima

La materia prima con cui sono realizzate le nostre pipe è la radica di erica arborea, un arbusto che cresce nelle aree della macchia mediterranea. Il bulbo o ciocco di questa pianta viene estratto dai cioccaioli, tagliato in pezzi e bollito per circa dodici ore per effettuare l’estrazione del tannino e di altre resine.

I pezzi così ottenuti vengono divisi per:

Qualità, e distinti tra:

  • Abbozzi (pipe a forma predefinita);
  • Placche (più pregiate per le pipe a forma libera).

Misura:

  • Forme rilevate: adatte per la produzione di modelli curvi;
  • Forme marsigliesi: adatte solo per la produzione di modelli dritti.

Vengono poi stoccati in sacchi di iuta e trasportati in deposito, dove rimangono per un periodo di circa due mesi onde evitare uno shock termico causato dall’impatto improvviso con l’aria che potrebbe portare alla comparsa di lesioni nella radica stessa.

La stagionatura

Trascorso tale lasso di tempo, gli abbozzi vengono posizionati in appositi contenitori detti essiccatoi che ne consentono il contatto con l’aria e ne favoriscono la stagionatura. Questo processo dura minimo un anno, durante il quale le radiche vengono tenute lontano dalla luce diretta e da sbalzi termici repentini e subiscono una o due rotazioni per garantire a tutti i pezzi una stagionatura uniforme. Successivamente vengono rimesse all’interno di sacchi di iuta, dove stagionano per un ulteriore anno.

A stagionatura completata e su impulso della produzione, i sacchi gradualmente vengono portati nel reparto taglio per una cernita dei modelli. La selezione viene fatta mediante il posizionamento degli abbozzi in forme di legno che recano le dimensioni dei vari modelli di pipe.

Reparto Taglio: squadratura, svasatura, fresatura e raspatura della testa

I modelli selezionati vengono sottoposti alla squadratura. Tale operazione consente di rendere uniforme gli abbozzi ed agevolare le successive lavorazioni. Successivamente il semilavorato così ottenuto viene inserito in una macchina che appositamente attrezzata per quello specifico modello opera la svasatura del fornello (ovvero la creazione del foro dove va inserito il tabacco). Si passa poi alla fresatura della canna e della culatta. Il semilavorato così ottenuto presenterà dei dentini di radica che sporgono dalla forma classica del modello. Gli stessi vengono dapprima sgrossati e poi raspati manualmente.

Selezione delle teste svasate e primo intervento di pulitura

I semilavorati appena realizzati vengono sottoposti ad una prima cernita a vista per eliminare fin dal principio i pezzi con difetti evidenti: gli esemplari più difettati vengono scartati definitivamente, mentre quando il difetto è meno grave vengono inviati al reparto rusticatura per cercare di recuperare l’imperfezione estetica evidenziata. I pezzi che hanno superato il controllo vengono inviati al reparto pulitura per subire un primo passaggio di tela abrasiva molto aggressiva (grana 120). L’intervento si concentra su alcune parti specifiche della testa: bordo, bordino, vaso e culatta.

Secondo intervento di selezione e stoccaggio magazzino semilavorati

Dopo questa ulteriore lavorazione le teste vengono di nuovo selezionate. Questa volta vengono bagnate con una spugnetta imbevuta in alcol ed acqua allo scopo di evidenziare la venatura della testa. Queste fasi fondamentali di selezione sono effettuate da personale esperto e qualificato, che può contare su una formazione specifica e anni di esperienza acquisita lavorando nel settore.

In base ai risultati di questa operazione, le pipe vengono posizionate in diversi contenitori ordinati per qualità decrescente. Da questa ulteriore selezione risultano altre pipe scartate e/o demandate a serie meno pregiate e in alcuni rari casi, ci sono pipe candidate a divenire serie pregiate (Giubileo oro e Punto oro). La selezione dei pezzi pregiati è molto rigida e generalmente,  su un campione di 1000 pipe esaminate in questa fase, soltanto una è candidata a divenire una Giubileo oro che rappresenta il prodotto top gamma nelle pipe a forma predefinita del nostro assortimento. I semilavorati selezionati nei vari gradi vengono inseriti in sacchi trasparenti e collocati nel magazzino semilavorati, in attesa di essere avviati alle successive fasi di lavorazione.

 Lavorazione reparto bocchini

In questa fase si procede inizialmente a praticare un foro nella canna per adagiare l’innesto del bocchino, poi si procede con una speciale punta alla foratura del cannello realizzando un foro di diametro contenuto che consente di collegare il foro del bocchino al fornello della pipa. Tale fase richiede una spiccata manualità e molta esperienza, poiché determina la qualità del tiraggio della pipa. In questo modo la testa della pipa sarà pronta ad ospitare il bocchino. Quest’ultimo viene forato per ospitare la spina; i due elementi vengono assemblati insieme ad eventuali verette decorative con l’utilizzo di una speciale colla resistente al calore.

 Messa in pari del bocchino e pulitura fine della pipa

La pipa viene di nuovo inviata al reparto pulitura per completare le ulteriori operazioni graduali di pulitura fine. La testa della pipa infatti viene ripassata con la tela abrasiva con grana con gradi decrescenti al fine di ottenere un prodotto finale molto liscio e gradevole al tatto. Alla fine di tale operazione si procede anche ad attenuare i dentini sporgenti tra canna e bocchino dovuti all’impossibilità di riuscire a centrare manualmente il foro, l’innesto, il diametro della canna e del bocchino.

Colorazione

Le pipe lisciate e montate vengono trasferite al reparto colorazione. Qui la pipa viene tinta manualmente con un batuffolo di cotone idrofilo imbevuto del colore che caratterizza la serie in produzione. Il colore di origine naturale (polveri naturali disciolte in alcool) consente una perfetta traspirazione della pipa.

Molatura del bocchino e impomiciatura della pipa

Accertata l’asciugatura delle pipe colorate si procede inizialmente alla molatura del bocchino per attenuare i segni lasciati dalla precedente operazione della messa in pari con la canna. Successivamente si procede con la impomiciatura della pipa colorata. Quest’ultima viene fatta passare sotto delle mole in tessuto in modo tale da rimuovere gli eccessi di colore ed esaltare le venature della radica sottostante il colore.

Verniciatura e ceratura

Rimossi gli eccessi di colore la pipa viene verniciata a mano avvolgendola in un panno di tessuto non tessuto imbevuto in gommalacca naturale disciolta in alcool. In questo modo la pipa assume un aspetto lucido ed allo stesso tempo la vernice naturale consente una efficace traspirazione della radica, presupposto fondamentale per una buona fumata. Le pipe verniciate vengono disposte a testa in giù ad asciugare, dopodiché vengono cerate utilizzando cera di carnauba e con l’ausilio di una mola rotativa di tessuto morbidissimo. Alla fine del processo la pipa avrà un aspetto lucido e piacevole al tatto. Prima di trasferire la pipa al reparto timbratura si procede alla pulitura di eventuali residui di cera o vernice dal floc del bocchino. Si pulisce sia la parte della canna che l’innesto del bocchino.

Timbratura

  • Pulizia e collaudo

Si tratta di una fase molto delicata che richiede maestria e precisione massima e che consente di abbellire la pipa imprimendo sulla canna i fregi distintivi del nostro marchio,  nonché il nome della pipa ed il numero che identifica lo specifico modello. L’operazione consiste nell’imprimere, ai lati o sotto il cannello, un punzone apposito oppure composto con i relativi caratteri per mezzo di un sistema semi manuale a leva. La difficoltà consiste nel centrare i differenti caratteri sui differenti modelli che a loro volta presentano spessori e forme variegate.

 

Giunti ormai quasi alla fine del processo produttivo che consta mediamente oltre novanta passaggi manuali, i nostri elevati standard qualitativi ci impongono una ulteriore operazione di pulizia e collaudo. La prima fase si esplica essenzialmente in un soffiaggio con aria compressa. La stessa, tramite specifici raccordi, viene iniettata all’interno del cannello della pipa con il duplice compito di pulire a fondo eventuali residui di lavorazione e assicurare il buon tiraggio della pipa. Viene infine fatto passare uno scovolino sia nel cannello che nel bocchino. Dopo aver equipaggiato quest’ultimo con il relativo filtro in balsa si trasferisce la pipa al reparto lucidatura.

  • Lucidatura e timbratura del bocchino

Le ultime due fasi consistono nella lucidatura del bocchino grazie a delle speciali paste lucidanti ed alla timbratura dello stesso con lo stemma o il fregio che caratterizza la serie della pipa stessa. Quest’ultima fase avviene grazie ad un punzone riscaldato che consente di imprimere sul bocchino il logo. Il colore oro o argento viene conferito da un apposito nastro che si interpone in fase di punzonatura tra il punzone ed il bocchino.

 

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