Rastremare con la pialla a motore, la tecnica che non ti aspetti

Cos’è la rastrematura?

È quella tecnica che consente di restringere progressivamente la sezione di un pezzo per ottenere un oggetto dalle forme più slanciate. È largamente adottata nella costruzione di tavoli e sedie dove la sezione superiore delle zampe viene lasciata della misura originale per consentire la costruzione di incastri robusti, mentre scendendo verso il basso gli elementi si assottigliano per dare alla costruzione un aspetto più leggero.

La pialla a motore

Tra le macchine della falegnameria classica, la pialla a motore è certamente quella con il campo di azione più ristretto. Per quanto il suo compito, nel processo di trasformazione che vede ricavare dal legno grezzo elementi pronti per l’assemblaggio, sia di gran lunga il più importante, la sua funzione è così specifica che difficilmente si riesce ad assegnarle un ruolo che non sia soltanto quello di produrre i componenti dritti e squadrati necessari a ogni costruzione in legno massello. Quella di poterla usare per dare una forma rastremata agli elementi in legno è una delle poche alternative che vale sicuramente la pena conoscere, vista e considerata la sua efficacia e la ricorrenza del compito nella costruzione di tavoli o sedie.

Tanto più che per raggiungere lo scopo si possono usare entrambe le configurazioni, a filo e a spessore, di questa macchina. In questo video prodotto in collaborazione con SCM dimostriamo entrambe le tecniche utilizzando una macchina professionale, la FS41, che certamente rende più precisa e immediata la lavorazione a spessore, ma ciò non significa affatto che non si possano usare pialle o combinate di fascia più amatoriale.

Per questo genere di lavoro, infatti, non esiste l’esigenza di rispettare al centesimo le misure progettuali, la sola cosa importante è che gli elementi di una stessa costruzione risultino alla fine uguali tra loro: con la tecnica a spessore l’obiettivo viene centrato per il fatto che gli elementi da rastremare possono essere lavorati tutti assieme simultaneamente e in modo progressivo, il che permette anche un miglior controllo sul risultato finale.

Di contro per procedere in questo modo è necessario preparare una slitta che permetta di tenere inclinati i pezzi nel loro passaggio sul piano della macchina.

La tecnica con la pialla a filo ha invece un grado di incertezza maggiore, che dipende dall’attenzione che viene posta nella tracciatura dei pezzi e nell’impostazione della macchina, ma è insuperabile in quanto a praticità, visto che non richiede alcun tipo di accessorio, e velocità, quando gli elementi da rastremare sono pochi.

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