La cavatrice orizzontale: utensili e metodi a confronto

Nonostante il mercato degli elettroutensili dedicati alla realizzazione di incastri si sia evoluto negli anni e offra oggi tutta una serie di soluzioni ideali per l’assemblaggio dei pannelli, su cui la falegnameria moderna fondamentalmente si basa, in quelle costruzioni dove è richiesto l’uso del massello e sia necessario garantire un’elevata resistenza strutturale, l’incastro a tenone e mortasa continua a rimanere la soluzione più efficace. La superficie di contatto che questo tipo di giunzione può offrire e il fatto che le parti compenetranti vengano realizzate dal pieno, se da un lato assicurano una tenuta superiore, dall’altro richiedono però un maggiore investimento di tempo ed energie, almeno per la parte più impegnativa dell’esecuzione che è quella riguardante lo scavo delle mortase.

Il plurale in questo caso è d’obbligo visto che raramente le costruzioni richiedono un solo incastro; per procedere in una lavorazione efficiente la chiave è dunque quella di disporre di un macchinario non soltanto potente e preciso ma anche in grado di replicare fedelmente il risultato, caratteristiche che nel loro insieme appartengono soltanto alla cavatrice.

Di questo macchinario ne esistono di più tipologie ma il più diffuso è certamente la cavatrice orizzontale visto che può essere aggiunta come optional a tutte le combinate per legno che includono la funzione di piallatura. L’apparato sfrutta infatti il moto del tamburo portacoltelli per azionare la punta foratrice tramite un mandrino e dispone dunque di una potenza senza eguali. Ad assicurare la precisione del risultato sono i movimenti guidati sui due assi orizzontali del piano di lavoro e i fine corsa che permettono di parzializzarli. Delle semplici battute o dei più evoluti jig autocostruiti da sovrapporre al piano stesso determinano invece la ripetibilità delle operazioni.

L’utensile che compie lo scavo in una cavatrice orizzontale può essere di due tipi, a taglienti dritti o elicoidali, e due sono anche le tecniche che è possibile impiegare per portare a termine il lavoro. Per vedere dal vivo quali differenze producano punte e metodi di lavoro differenti  vi rimandiamo al nostro video, prodotto in collaborazione con SCM, che documenta le varie prove eseguite su una pialla filo spessore Minimax FS 41 Elite S e tutti i passaggi necessari alla corretta messa a punto di questo accessorio.

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