Copriforo artigianali

Il problema: avete bisogno di nascondere le teste di alcune viti in un lavoro di falegnameria e non sapete come fare. Avete provato con i copriforo adesivi di plastica bianca o simil legno in vendita nelle ferramenta ma trovate che stonino con la vostra realizzazione o che abbiano delle misure non adeguate. Avete anche provato con il tornio ma il sistema è poco pratico perché le viti da coprire sono molte.

La soluzione: si tratta sostanzialmente di fare una versione artigianale dei copriforo commerciali utilizzando del piallaccio e del nastro biadesivo.

Per la realizzazione occorrono una mola elettrica, un trapano a batteria, un minitrapano con una mola conica e delle piccole pietre da affilatura. Ma, soprattutto, una bussola esagonale della giusta misura. La trasformeremo in una pratica fustella con gli attrezzi elencati. Le bussole che portano già l’attacco per il trapano non vanno bene, ci voglio quelle con l’attacco quadro posteriore; di norma hanno un foro passante che ci permetterà di estrarre i dischetti adesivi che otterremo alla fine.

La prima cosa da fare è montare la bussola sul trapano usando una prolunga e poi molare il cilindro per formare in punta un anello di spessore regolare e ben squadrato verso l’esterno. Il trapano deve essere impostato a svitare in modo che avvicinando la bussola alla mola le rotazioni contrarie facilitino il controllo. La rettifica da fare alla parete esterna può essere più sostanziale sulle bussole economiche, che spesso sono mal rifinite all’esterno, ma è necessaria anche su quelle di buona qualità perché anch’esse hanno l’imboccatura arrotondata e questa va eliminata se si vuole riuscire ad affilare il metallo. Non serve rettificare la bussola per tutta la sua altezza,  presentandola con un piccolo angolo (5-10°) alla mola si riduce la quantità di metallo da rimuovere e quindi la durata del lavoro.

Si prosegue in tranquillità fin quando non ci si approssima all’apice della parte arrotondata, li il metallo diventa sottile ed è necessario stare attenti a non stemprarlo: l’uso di mole fredde è consigliabile per quanto sia sempre necessario fare delle pause per dare la possibilità al metallo di raffreddarsi; le mole ad acqua sono invece generalmente lente e non sono l’ideale per questo lavoro.

Una volta che si è formato uno spigolo vivo lungo tutta la circonferenza si può passare a molare l’interno. Entra così in gioco il minitrapano attrezzato con una moletta conica di grana grossa. La bussola è ancora montata nel trapano a batteria e anche in questo caso dobbiamo farla girare al contrario rispetto alla mola. Data la forma conica della moletta, i due trapani vanno mantenuti all’incirca in asse per produrre una parete interna con la giusta angolazione (25-30° rispetto alla parete molata all’esterno).

 

Anche in questo passaggio procediamo per eliminare la parte arrotondata, ma fermandoci più spesso per valutare lo stato della lavorazione. Dobbiamo stare attenti a non sfondare nello spigolo esterno appena lavorato perché così facendo faremmo scendere il tagliente in quel punto col rischio di dover spianare la punta e ripetere questo secondo lavoro daccapo.

A darci un aiuto visivo c’è l’impronta esagonale che dovremmo “cancellare” in modo uniforme lungo gli spigoli. Anche se il metallo si riduce sempre più fino a creare un filo sottile, il rischio di stemprarlo stavolta è minimo visto il ridotto contatto con la mola, basta non fermarsi mai troppo a lungo in un punto.

Una volta sbozzato il tagliante passiamo ad affilarlo montando la bussola in un trapano a colonna: all’esterno possiamo usare una limetta diamantata o una pietra piatta, per l’interno una moletta conica di grana più sottile o una piccola pietra di forma arrotondata. In questa fase è necessario impostare la velocità del trapano al minimo, il rischio non è quello di stemperare l’acciaio ma di rovinare l’abrasivo.

Mettiamo ora mano al piallaccio e attacchiamoci sopra il nastro biadesivo. Verniciamo la parte scoperta, quella che rimarrà in vista; facendolo ora riduciamo il rischio che il sottile foglio di legno possa incurvarsi per effetto della verniciatura, quando si usano prodotti all’acqua.

 

Per tagliare i dischetti bisogna mettersi in appoggio su un pezzo di legno duro o di altro materiale poco cedevole, questo perché altrimenti colpendo la bussola col martello rischieremo di farla affondare troppo nel piano col rischio di accartocciare il dischetto al suo interno (visto l’andamento conico della parete interna). Ora non ci rimane che togliere la pellicola inferiore e attaccare i nostri copriforo al loro posto!