Questo articolo fa parte della
Rivista n. 109

Scuola di tornitura – Lezione 13

In questo articolo Andrea Zanini (www.arredizanini.com) ci porta a scoprire un oggetto tanto tipico quanto misterioso della tradizione italiana: la Grolla. È un calice molto particolare che trova la sua origine in valle d’Aosta. Le sue origini sono molto antiche e il nome arriva direttamente dal Graal. Durante il medio evo erano solitamente fatte in argento e ricoperte da complicate incisioni. Molto presto iniziarono ad apparire versioni più umili fatte in legno che – presso le popolazioni degli spesso isolati paesini di montagna – diventarono un forte adesivo sociale. Durante gli incontri, la gente era solita bere vino caldo dalla stessa Grolla in modo da rinforzare il senso di appartenenza al clan. Lo stesso rituale veniva usato all’interno di una famiglia e la Grolla più importante e decorata veniva tramandata di padre in figlio. I secoli sono passati e la Grolla ha perduto la sua forte importanza sociale, ma rimane un simbolo della regione. Quasi ogni casa italiana ne ha una sotto forma di souvenir, è spesso usata come premio nelle competizioni sportive ed è la particolare protagonista di una versione del gioco dell’oca.

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