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Rivista n. 101

Lo skateboard

Il nome “compensato” deriva dal fatto che questo materiale è costituito da sottili fogli di legno incollati con la fibra alternativamente incrociata e tendenzialmente in numero dispari; questa operazione permette di ottenere dei pannelli resistenti e discretamente piani in quanto le tensioni interne del legno vengono “compensate” dal diverso orientamento delle fibre. Queste caratteristiche lo rendono il materiale perfetto per il progetto descritto in questo articolo: uno skateboard dalle geometrie “ibride” che può soddisfare un po’ tutte le discipline praticabili, dal freestyle, dove le tavole sono generalmente più piccole, allo “street” dello skateboard più classico da manovre urbane, al “cruising” degli skate più estremi e veloci. Partendo da un pacco di piallacci, l’autore descrive ogni fase della costruzione per cui propone un mix di tecniche moderne: laminazione con pressa a membrana e pompa per il vuoto, per ricavare la laminazione curva che da origine alla tavola, e fresatura CNC per la sua profilatura.
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